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Progettazione del Marketing Online   Progettazione del Marketing Online - Feed RSS 2.0
Come progettare il Marketing e la Pubblicità Online. Dall Email Marketing al Social Network Marketing. La Link Popularity e la Pubblicità Contestuale. L’Internet Marketing. L’E-Marketing e L’Audio Marketing.Web Marketing tools e Blog marketing. Gli RSS SEO e L’RSS Search Engine Marketing.

Domenica 25 Maggio 2008

√ Modelli di Marketing Plan Gratis: Su Websitemarketingplan Puoi Imparare Le Migliori Strategie Di Marketing Online Per Il Tuo Business Su Internet

coach @ 10:05  
Keywords: none

Vuoi imparare le migliori strategie di marketing online per il tuo business su internet?

Websitemarketingplan è il sito da cui partire per la tua impresa e dove sono raccolte numerose risorse come marketing plan, consigli per promuovere il tuo blog e molto altro ancora.

business plan marketing

Su websitemarketingplan vengono esposti con cura tutti gli elementi fondamentali per fare business online come il seo copywriting, i dettagli che rendono profittevole un sito ecommerce, ed esempi di business plan da cui partire.

E’ presente anche una newsletter per ricevere gli ultimi aggiornamenti.

Ottimo sito per chi desidera guadagnare con Internet.

Sito Web: http://www.websitemarketingplan.com.

Giovedì 1 Maggio 2008

√ Buzz Marketing: Scoprire I Trend Online Nella Blogosfera Con Trendpedia - Social Media Marketing Tools

coach @ 12:02  
Keywords: none

Vuoi fare buzz marketing ed hai bisogno di un social media marketing tool in grado di aiutarti nello scoprire i trend online della blogosfera?

Trendpedia è il servizio che fa per te e che ti permette di analizzare la popolarità di due termini a confronto, che siano personaggi famosi, aziende, prodotti, blog od altro ancora.

social media marketing

Per utilizzarlo basta inserire le voci che ti interessano e cliccare invio. Lo strumento analizzerà il numero di articoli sui blog che citano i termini che hai utilizzato e potrai affinare la tua analisi social media anche per singola lingua.

Il risultato sarà un grafico molto semplice da comprendere.

Tool per chi desidera fare i primi passi nel campo della brand reputation.

Sito Web: http://www.trendpedia.com/.

Lunedì 24 Marzo 2008

√ Video Advertising Per Guadagnare In Rete: Con Revver Puoi Fare Soldi Con La Pubblicità Video Online

coach @ 10:33  

Vuoi guadagnare online con il video advertising?

Ci sono molte opportunità a disposizione; una dei più redditizie è sicuramente Revver, un servizio online che ti permette di caricare in rete tutti i tuoi filmati e guadagnare dalla loro distribuzione.

video advertising

Revver inserisce alla fine del tuo video una strip pubblicitaria e ti paga per ogni click maturato. Come affiliato puoi guadagnare fino ad un 20% su ogni click alla fine del filmato.

Il mercato delle pubblictà è in ascesa e Revver è uno dei partecipanti più attivi.

Su Revver hai spazio e banda illimitata e come affiliato, oltre a creare i video, puoi scegliere i filmati online che più riflettono la nicchia del tuo sito o blog ed embeddarli per poi guadagnare dal click.

Revver è gratuito sia per chi crea il video che per chi lo ripubblica. I formati utilizzabili sono moltissimi compreso il 3GP per cellulari.

Sito Web: http://www.revver.com/advertise/

Domenica 10 Febbraio 2008

Vacanze Golf Su Google Maps?: Per Pubblicizzare Golf Hotel Prendiamo Esempio Dai Corsi Di Golf Su Golf Bonk

coach @ 20:49  

Se operi nell’ambito del marketing turistico, saprai sicuramente dell’importanze delle mappe come strumento sia di visualizzazione di un’offerta che di interazione con l’utente

Il local search si sta sviluppando a vista d’occhio con lo sviluppo continuo di mashup che integrano hotel, resort ed altri servizi turistici con le mappe di google.

corsi di golf

Se il tuo target sono le vacanze golf e vuoi pubblicizzare golf hotel o strutture che offrono corsi di golf, vai a questo indirizzo: http://www.golfbonk.com/.

Golf Bonk è una risorsa online che ti permette di visualizzare tutti i corsi di golf divise per area compilati dalle directory di golf, da siti ed altre risorse nell’ambito del turismo golfistico.

Golf Bonk integra punti di interesse, video ed anteprime dei corsi e ti permette di aggiungere annotazioni da condividere con chi vuoi per creare una risorsa collaborativa in grado di presentare al meglio i campi da golf e le offerte relative.

Perciò se gestisci il marketing di alberghi golf, parti da qui per ristrutturare la tua capacità di offerta online.

Sito Web: http://www.golfbonk.com.

Giovedì 7 Febbraio 2008

Fare Business Online Passo Dopo Passo Con Strategie Di Web Marketing Di Nicchia - Drink a Drink

coach @ 20:51  
Keywords: none

La capacità di costruire la propria sostenibilità sul web passa da un ingrediente fondamentale: la passione.

La passione mixata con la competenza scatena il successo e se il successo viene mixato con una community di nicchia, il risultato si chiama Drink a Drink.

ricette cocktail

 

Drink a Drink è un blog professionale tutto italiano dedicato alle ricette di cocktail.

Con recensioni di locali in tutta Italia, video tutorial su come preparare drink, e scambi di battute al vetriolo tra i membri dello staff e gli ospiti, questo blog sta raccogliendo dietro di se’ una una vera e propria community di nicchia, oltre a suscitare l’interesse dei proprietari dei locali recensiti.

Sotto l’abile regia di Alessio Sbrana, e uno staff di professionisti appassionati, Drink a Drink, post dopo post, sta mettendo le basi per la costruzione di un business online duraturo.

Tutto questo grazie ad una strategia di web marketing di nicchia che abbina alle competenze, un programma di lavoro e la pazienza di aspettare prima di lanciarsi nella monetizzazione degli spazi e dei posizionamenti ottenuti.

 

Martedì 5 Febbraio 2008

Inviare File Pesanti Via Internet Fino A 2 Giga: Fare Marketing Su Internet Facendo Spedire File Di Grandi Dimensioni Gratis

coach @ 23:23  
Keywords: none

Vuoi inviare un file pesante via internet direttamente ad una mail in maniera semplice, rapida e gratuita?

Allora utilizza TransferBigFiles, un servizio gratuito che usa Amazon’s S3 service come servizio di storage per inviare file pesanti fino a 2 giga.

spedire file di grandi dimensioni

Basta sfogliare il tuo computer, trovare il file pesante che hai deciso di inviare al tuo amico, inserire la mail del recipiente ed il gioco è fatto.

TransferBigFiles non è solo un modo rapido di spedire file di grandi dimensioni, ma è anche una strategia di marketing ottima utilizzata dalla software house Axosoft.

Dalla scelta di un servizio utile e comune, all’uso del keyword domain name, perfetto per chi digita "How to transfer big files", ecco una strategia di marketing su internet a basso costo ma efficace.

Sapete qual è un altro servizio gratuito offerto da Axosoft?
un RSS Reader Cross Platform. nAxosoft si pubblicizza online con servizi gratuiti per distribuire e scambiare rapidamente contenuti.

 

Giochi Per Cellulare + Gioco Online + Community: La Strategia Di Marketing Di Moshi Monsters

coach @ 22:46  
Keywords: none

Paghereste 6€ e 60 centesimi per far divertire il vostro bambino con un gioco per cellulare semplicissimo con cui si può divertire sia in classe che online?

 

Si? Allora i Moshi Monsters sono il gioco che fa per voi.

 

gioco cellulare

I Moshi Monsters sono pupazzetti giochi per cellulari, dei ciondoli che attaccati al telefono, si muovono e si illuminano una volta che ricevi un sms o una chiamata sul telefonino.

La strategia di marketing è davvero interessante: basso costo, possibilità di giocare in gruppo tra ragazzini chiamandosi e inviandosi messaggi sul cellulare + capacità di giocare online inserendo il Mods code che trovi sul pupazzetto sul sito di riferimento http://www.moshimonsters.com/home.

Inserito il codice potrai giocare online in community adottando il tuo mostro, crescendolo e nutrendolo.

Moshi Monsters è virale, semplice, fisico, virtuale e a basso costo.

Martedì 4 Dicembre 2007

Link Baiting Via Contest: Cosa E’ Importante Fare

coach @ 23:51  

"L’avidità, non trovo una parola migliore, è valida, l’avidità è giusta, l’avidità funziona, l’avidità chiarifica, penetra e cattura l’essenza dello spirito evolutivo".

Per ottenere un link ad un tuo contenuto devi saper instillare avidità nel tuo lettore, avidità di conoscere attraverso un contenuto di qualità ed avidità di condividere con un contenuto semplice da distribuire.

link baiting
Invece di vomitare l’anima ed essere l’ardente senso del rifiuto di Jack, vi voglio spiegare quali sono, secondo me, gli elementi fondamentali per un contest di successo.

Con successo indico non una casa piena di condimenti e niente cibo (una serie di link inutili), ma la torta e tutte le ciliegine, cioè visite profilate e conversioni.

 

1° elemento: Viralità

viralità

Se il virus non si diffonde, significa che è una semplice tosse.

Che cosa dovete fare? Proporre un incentivo interessante di cui parlare, straparlare.

 

 

 

 

2° elemento: Identificate i vostri untori
viral marketing

Per diffondere la peste delle visite profilate dovete sapervi rivolgere a lettori/blogger/Dorazina/Aldon profilati. Identificate il campo semantico di vostro interesse, la setta di untori il cui link è veramente utile. Sono questi appestati l’oggetto del contest, non altri.

 

 

3° elemento: L’infezione deve propagarsi in maniera rapida

marketing veloce

In un click. Più si avvicina a questo obiettivo, più il virus si diffonde facilmente e diventa letale. Facilitate la diffusione del contest. Con un copia ed incolla, l’untore deve poter appestare i vostri possibili lettori.

 

 

 

4° elemento: Sorprendete gli Untori

sorpresa

Il focolaio del virus si sta spegnendo?. Premiate gli untori a sorpresa. Il virus tornerà a splendere ancora più di prima.


 

4° elemento: La tecnica Herpes Zoster (Il 5° elemento è stato rapito)

zolfo inorganico

L’Herpes Zoster è il virus della varicella, un virus fantastico; una volta che il sistema immunitario si mobilita per distruggerlo, lui, attaccato dagli anticorpi, abbandona la pelle e si nasconde nelle cellule nervose. Un giorno, in futuro, potrebbe tornare con un nuovo nome: fuoco di Sant’Antonio.

Il virus del contest, come tutti i virus ha un ciclo vitale. Utilizzatelo non solo per i link ma soprattutto per le registrazioni, le iscrizioni ad un vostro servizio. In questo modo costruirete una base di utenti che da semplici varicelle diventeranno fuoco di Sant’Antonio, più di una volta, quando lo desiderate.

 

 

Conclusioni

Non posizionate, Prendete una posizione.

Un contest non riuscirà a posizionarvi per una chiave di ricerca. L’obiettivo che dovete porvi in un contest è quello di prendere una posizione, una posizione chiara nella testa dei vostri lettori, una posizione che faccia diffondere il virus il cui risultato deve essere "visite profilate a breve termine e conversioni a lungo termine".

Quando bussate con un contest, ricordatevi di chiedere il permesso per una conversione futura. Il toc toc crea attenzione, il permesso guadagno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 20 Ottobre 2007

Il Modello Pay Per Click Non E’ Finito

coach @ 9:16  
Keywords:

Ne ho lette tante, ma sinceramente un distillato di superficialità come l’articolo di Steve Rubel "Five Reasons Why a Pay Per Click Recession Looms" era davvero tanto tempo che non lo leggevo.

 

L’articolo di Steve Rubel che teorizza la lenta recessione del modello PPC, elenca una serie di affermazioni talmente semplici e superficiali da essere passate come certezza dalla gran parte degli addetti ai lavori e da chi si limita a riprendere un articolo etichettato Rubel, USA o qualsiasi altra autorità presunta per sfornarlo come sicurezza assoluta per menti pronte a accettare, a non pensare, e a seguire la scia.

modello PPC

 

Il modello Pay Per Click non è alla frutta.

 

Iniziamo a demolire questo aborto di articolo.

 

I due errori principali commessi dal buon Steve sono:

 

- superficialità nella disamina del contesto

- superficialità nella previsione del contesto futuro

 

Ecco elencati i motivi di Rubel secondo il quale il modello Pay Per Click è in recessione:

 

1) Clutter

Il primo motivo secondo il quale il modello Pay Per Click è in recessione sarebbe l’affollamento delle pubblicità online in seguito alle query di ricerca.

Prima di tutto dovreste chiedervi non solo quale query, in quale periodo, in quale contesto di mercato ma soprattutto dove. Secondo il buon Steve non solo sembra esserci solo Google, ma anche da’ per scontato che l’interfaccia attuale di Google e quella futura siano identiche.

 

Il pay per click può esser fatto su qualsiasi sito e piattaforma online, con possibilità variegate di personalizzare un messaggio pubblicitario testuale, grafico, video ed audio, all’interno di interfacce in grado di valorizzare più o meno la rilevanza del messaggio.

 

Inoltre tornando a Google, Steve è sicuro che la collocazione dei messaggi Adwords all’interno dell’interfaccia testuale Google rimanga eternamente così. Beh, non solo l’interfaccia è in continuo cambiamento, ma anche la posizione dei messaggi e la loro personalizzazione varierà. L’obiettivo è sempre massimizzare il guadagno. Pensare che tutto rimarrà uguale con lo sviluppo continuo di nuove funzionalità di analisi semantica, spaziale e temporale e di nuovo interfacce per il filtraggio e la comprensione dei risultati non solo è da superficiali, ma è addirittura da incoscienti.

 

2) Declining Relevance of Traffic/Transition to Cost Per Action

 

Il buon Rubel dice che il traffico sta diventando irrilevante e che il search engine marketing si sta muovendo verso un modello CPA. Anche se fosse vero, e non lo è, che cavolo c’entra con il declino del modello pay per click? Steve Rubel parla di click irrilevanti come se avesse il misurino. Non solo è ridicolo, è dannoso. Secondo quali parametri misura il traffico da pay per click? Quando parla di conversione analizza la conversione in tempo reale, quella a lungo termine dovuta alla promozione del brand oppure entrambe?

 

Il traffico non è mai irrilevante, al massimo è inefficiente se viene veicolato su di un sito privo di identità, e senza una strategia di coinvolgimento adeguata dell’utente in grado di produrre conversioni a breve o a lungo termine.

 

Inoltre dire che il search engine marketing si sta muovendo verso un modello CPA è un’affermazione assurda. Provate a proporre a 100 publishers un modello di pagamento CPA. Vi basterà una mano per contare quelli che accetteranno entusiasti. Chiaramente dipende, ma promuovere l’idea secondo cui c’è sicuramente un passaggio del search marketing ad un modello CPA è estremamente superficiale.

 

Chi accetterebbe sicuramente sarebbe il cliente, ma il nostro lavoro è talmente complesso che prima di proporre una cosa del genere ad un cliente è necessaria un’analisi dettagliata del tempo da investire in relazione ai risultati da raggiungere.

 

3) Rising Costs

 

Secondo Rubel i costi si stanno alzando e questo spingerebbe molti inserzionisti a scegliere keyword di Long Tail ed ad abbandonare il Pay Per Click. Ancora una volta Steve è come se guardasse solo Google. Prima di tutto il costo di un numero preciso di accessi da pay per click è sempre comunque minore di un investimento in una strategia di marketing a lungo termine che contempli accessi da varie fonti di traffico compresi i risultati naturali. Rubel naturalmente da buon persuasore non esamina la differenza tra una scelta tattica ed una strategica, troppo complesso e poco persuasivo. Inoltre, una pianificazione in pay per click a costi inferiori è possibile. E’ necessario però investire tempo nel capire dove puoi farlo, che siano altri circuiti pubblicitari o altri siti.

 

Rubel è come se ragionasse con l’idea di portare accessi sempre e solo dal circuito adwords. Spesso mi capita di avere alcune stime direttamente da Google sulla possibilità di massimizzare il numero di accessi per alcuni clienti top (grandi investitori). Lo strumento che i consulenti Google utilizzano è una versione più evoluta dello strumento per la stima di traffico di Adwords.

 

Se io dovessi accettare ad occhi chiusi di investire l’intero budget di un cliente top saturando tutti gli accessi possibili dal circuto Adwords, non farei nè l’interesse del cliente, nè il mio e neanche quello di Google stesso, che non ha interesse ad ottenere il massimo guadagno a breve termine (almeno credo:)).

 

Naturalmente scegliere la via della diversificazione è molto più complesso da progettare e da gestire. Ed è qui che casca l’asino. Il modello pay per click è più facile da gestire rispetto ad una pianificazione più complessa ed articolata, non solo per chi non ha il budget per un’agenzia di search marketing in grado di pianificare una serie di azioni diversificate, ma per le agenzie di search marketing stesse che con il modello pay per click limitano i parametri da analizzare per il raggiungimento di un risultato. E’ questo uno dei motivi per cui l’analisi di Rubel è sballata. La componente umana nel suo articolo non esiste.

 

4) Marketers Spread the Ball Around

 

Qui si ricollega l’altra affermazione di Rubel secondo cui ci sono talmente tante opportunità di fare search marketing che sicuramente toglieranno mercato al Pay per Click. E’ come se dicessi ci sono talmente tanti sport in Italia che sicuramente il Calcio è destinato a perdere costantemente fette di audience.

 

E’ naturale che come search marketer ho a disposizione innumerevoli modi per portare accessi profilati ad un sito in vista di una conversione, ma come faccio a dire a priori che non sceglierò un modello Pay Per Click su qualsiasi piattaforma o sito? Rubel è come se vivesse nel mondo ideale dei budget infiniti, quello in cui i clienti sono sempre contenti e le tempistiche ed i team progettuali sono gestiti telepaticamente.

 

5) Search Ads Are Viewed as Untrustworthy

 

Ecco un’altra perla del Rubel. Dal momento che le pubblicità sui motori di ricerca sono considerate poco degne di fiducia, ne deriva che il modello pay per click è in caduta libera. E’ come se dicessi che dal momento che vivo al sesto piano, ne deriva che ho meno probabilità di scendere per strada del mio amico che vive al secondo. Rubel cita uno studio sulla credibilità dei consumatori nei confronti di un messaggio pubblicitario, tra cui quello sui motori per affermare una recessione del modello pay per click. E’ chiaro anche al mio pesce rosso che chi è online non è che sceglie tra uno spot alla TV, una pubblicità sui giornali o uno spot alla radio; è online e se clicca su di una pubblicità significa che almeno un minimo è interessato e manco lo sà che si basa su di un modello PPC. Ed inoltre quello che vale oggi vale anche domani?

 

Riassumendo, penso che l’articolo di Steve Rubel sia il classico esempio di persuasione per allocchi, dove generalizzazioni e presupposti sono alla base di tutti i ragionamenti. Se sarà una profezia che si autoavvera perchè ha convinto chi dovrà decidere dove investire il proprio budget, questo si vedrà. Per me rimane spazzatura.

Mercoledì 17 Ottobre 2007

Geotagging E Marketing Online: Google Ed Il Marketing Turistico Sui Servizi Di Map Making E Photo Tagging

coach @ 10:32  
Keywords: none

Il Geotagging è la capacità di allegare informazioni geografiche a video, podcast, foto ed news ed è delle nuove frontiere del search marketing. Sto ristrutturando l’architettura dell’informazione di eDentitycoach ed ho deciso di dedicare un’intera categoria al rapporto tra marketing online e possibilità di geotaggare le informazioni.

In questo primo articolo introduttivo dedicato ai search marketer in generale e a chi pianifica in keyword advertising su Google, desidero presentare il contesto attuale e quelle che possono essere le mosse di Google in questo ambito e che influenzeranno il nostro modo di pianificare.

google earth

Partiamo da tre premesse:

1) Gli utenti di YouTube possono geotaggare i loro video

2) Gli utenti di Google Earth possono vedere sia i video geottaggati su YouTube che le foto geotaggate di Panoramio

3) Sono già stati sviluppati servizi in grado di creare forum su Google Earth

Google sta puntando molto sulla possibilità di geotaggare al massimo il contenuto dei suoi database video (YouTube e Google Video) e foto (Panoramio). Nel momento in cui proiettate queste iniziative in chiave di marketing turistico, appare evidente il proposito di Google di monetizzare questi servizi grazie al circuito adwords.

Non solo, a queste considerazioni vanno aggiunte alcune mosse di sviluppatori indipendenti che hanno prodotto GEBoards, un primo esempio di forum su Google Earth dove puoi interagire ad un thread proposto.

Quello che immagino nel giro di un paio anni non è solo la possibilità di pianificare campagne adwords su Google Earth, ma anche la possibilità di farmi un’idea del pacchetto vacanze da acquistare scaricandomi profili vacanze, contenenti video, foto, recensioni e post geottagati su forum e blog.

Questi profili vacanze si autoaggiorneranno con gli annunci adwords che pianifichi e con i contenuti geotaggati che sono stati generati in termini semantici, spaziali e temporali.

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