Ricercare un’informazione online.
Ho ascoltato e letto con interesse l’intervista fatta da Robin Good, il mio capo a MasterNewMedia a Tom Holt di LookAhed.
LookAhead è un motore di ricerca di Prenavigazione , una sorta di menu a tendina intelligente che indicizza i siti web dall’interno.
In pratica i Publisher inseriscono una lista di parole chiave intelligenti nel loro motore LookAhead.
LookAhead comincia a cercare termini simili e articoli rilevanti rispetto a quelle keyword e Keyphrase.
Poi crea una specie di ragnatela intelligente. Non appena chi viene nel sito va sul motore di ricerca e comincia a digitare una frase, LookAhead propone i suoi suggerimenti e gli articoli appropriati. Tu puoi decidere a quale keyphrase e a quale articolo o contenuto dare la priorità.
Interessante.
LookAhead autocompleta la tua ricerca, o forse è meglio dire indirizza la tua ricerca.
Un potere in più al Publisher, un mezzo per controllare il comportamento di navigazione dell’utente.
A prima vista mi è sembrato una bomba. Pensiamo ai siti Web pieni di contenuto che hanno accumulato talmente tante informazioni che è difficile capire quali siano quelle rilevanti per me. Oppure ai siti e-commerce e al potere di indirizzare l’utente verso quel tipo di prodotto.
Più ci pensavo più mi dicevo: questo è un servizio che vorrei per il mio sito Web.
Veramente Utile, ottimo davvero. Ma poi….
Ma poi mi sono mi sono fatto una domanda. Qual è il reale obiettivo di LookAhead?
La risposta:
Ordinare l’informazione di un sito e gestirne in maniera produttiva il sovraccarico.
Ma è possibile farlo?
Ci siamo dimenticati del fatto che una persona non appare dal niente in un sito Web,
Cosa ha fatto prima, dov’è stata.? Come i percorsi precedenti hanno determinato le sue domande future.?
Se c’è un paradigma totalmente sbagliato è quello di pensare il percorso di un visitatore in questo modo: interesse –> motore di ricerca –> scelta delle keyphrase –>link –> sito. Sembra evidente ma non lo è per niente.
Si basa sulla concezione sbagliata che una persona sappia sempre e con certezza ciò che sta cercando e che con assoluta certezza lo troverà usando il motore di ricerca.
Io sono dell’idea invece che il motore di ricerca sia solo ed esclusivamente una madre. Si, una madre. Anni fa rimasi affascinato da una teoria, la teoria dell’attaccamento di John Bowlby. E’ una teoria che cerca di spiegare le modalità di crescita di un bambino sano.
Solo se un bambino è stato amato e accolto dalla madre sarà in grado di staccarsi dalla madre e esplorare senza paura l’ambiente esterno. Se la madre si mostra fredda, oppure ha un comportamento ambiguo, oppure per paura non permette l’esplorazione del bambino, il bambino non sarà sicuro di sè e non sarà in grado di esplorare in maniera attiva il suo ambiente. Non sarà in grado di interagire con l’ambiente. Non sarà in grado di modificarlo..
Il bambino sano torna dalla madre solo dopo aver esplorato l’ambiente ed esplora l’ambiente se e solo se è sicuro della madre stessa.
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