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Progettazione dei Contenuti Online   Progettazione dei Contenuti Online - Feed RSS 2.0
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Martedì 23 Ottobre 2007

SocialRank VS PageRank: Nasce Un Nuovo Modo Di Misurare La Popolarità In Tempo Reale Ed Una Nuova Frontiera Per I Newsmasters

coach @ 8:37  
Keywords: none

Sono stato uno dei primi veri newsmasters ed ho sempre espresso il mio odio più profondo verso strumenti obsoleti come il pagerank ed algoritmi che non sono in grado di valorizzare quello che è il reale valore di un contenuto nelle SERP.

Noi diamo per scontato che i primi risultati delle nostre ricerche su Google siano i migliori, ma questo non succede così spesso. Google è la manna dal cielo per chi vive di rendita e che è in grado di posizionare qualsiasi contenuto grazie alla sua link popularity ed alla sua conoscenza dettagliata delle regole del SEO.

pagerank morto

Mi obietterete, che c’è di male? Vi rispondo in un secondo, la vostra crescita personale. Io dico fanculo ad un motore che mi restituisce risultati vecchi di mesi, se non di anni, che mi obbliga a continuare la mia ricerca solo perchè è costruito in modo da premiare i vecchi senatori e a seppellire chi non è abbastanza nuovo anche se ha costruito un contenuto eccezionale.

Nonostante tutta la pubblicità, il potere che assumono, il lavoro che mi hanno dato, i motori di ricerca tradizionali sono obsoleti e dannosi per chiunque voglia davvero fare un piccolo passo in più rispetto alla consapevolezza e passare alla reale conoscenza, quella conoscenza che ti permette non solo di comprendere un contesto, ma anche di approfondirlo e di migliorarlo.

Per questo motivo è nata la figura del newsmaster, la persona in grado di raccogliere e distribuire le migliori ultime notizie, rispetto ad un campo semantico di parole chiave e ad una nicchia specifica.

Un grande newsmaster conosce già il contesto di una nicchia e presenta tutte quelle news che hanno la capacità di allargarlo, migliorarlo e se c’è bisogno, di distruggerlo.

Purtroppo però il valore dei pochi veri newsmaster viene sepolto dalle abitudini di ricerca su un medium che privilegia il posizionamento organico, differito nel tempo, che ha stabilito come scontato quello che scontato non è.

Tutti noi abbiamo dato credibilità semplicemente a ciò che utilizziamo.

Abbiamo pensato poi però di riprenderci un pò del nostro potere e di utilizzare la saggezza delle folle proponendo fonti e notizie su strumenti di social news. Ma davvero questi strumenti sono così utili ed affidabili?.

Fortunatamente è nato un grande servizio, qualcosa di davvero nuovo, in grado di integrare il contesto informativo di un motore di ricerca tradizionale e di superare i limiti di un sito di social news.

socialrank

Quello che vi presento è quello che ho sempre ricercato, uno strumento in grado di filtrare le ultime notizie di nicchia in maniera automatica, comprensibile con criteri precisi e misurabili.

SocialRank monitora in tempo reale milioni di storie ed articoli sul Web, analizza i link in entrata, i commenti, le reazioni, i collegamenti e attraverso un modello matematico riesce a catalogare le migliori 15 news al giorno per ogni nicchia.

Ogni nicchia viene proposta in un sito di riferimento, facile e rapido da consultare, con siti che si occupano di svariati argomenti, dal marketing online ai new media fino addirittura ai manga. Il sistema impara con il tempo e sarà giorno dopo giorno in grado di disseppellire grandi contenuti sepolti in blog poco seguiti.

marketing lens

I siti proposti sono stream di notizie fantastiche con RSS e Blog raccomandati del giorno, risorse che in mano a grandi newsmasters diventano perle di conoscenza dal valore inestimabile.

seo blog

I motori di ricerca tradizionali sono e rimarranno sempre strumenti da cui partire, ma servizi come SocialRank li incalzeranno giorno dopo giorno fino ad integrazione finale delle due interfacce, che aiuteranno sia l’utente medio che quello più interessato all’approfondimento.

Forse uno strumento del genere è già in via di sviluppo e forse lo stesso SocialRank deve migliorare nello scoprire contenuti da blog poco linkati e commentati, ma sicuramente siamo sulla strada giusta.

 

 

 

 

 

Giovedì 11 Ottobre 2007

Pubblicità Su Google News: Pianificare Link Sponsorizzati Sulle Ultime Notizie - Riflessioni Sul Futuro Delle Pianificazioni Su Google

coach @ 5:50  
Keywords: none

L’obiettivo di Google è massimizzare il profitto di ogni suo prodotto. Per questo motivo non passerà molto dalla possibilità di pianificare un’azione di search advertising su Google News.

Prima che questo accada, faccio insieme a voi alcune riflessioni su quanto diventerà più complesso ed estremamente attraente il lavoro di search marketer.

futuro su google

 

L’obiettivo di un’azione di search marketing è quello di intercettare traffico profilato al fine di convertire questo traffico in una conversione, che sia semplicemente un accesso oppure qualcosa di più preciso come un’iscrizione ad un servizio o un acquisto.

Intercettare una persona durante la sua ricerca su Internet significa però non solo sapere come ricerca ma soprattutto dove ricerca perchè è sempre il dove a determinare le scelte del navigatore.

Il medium è il messaggio, sempre, e quando il medium è Google, il messaggio è sempre particolarmente difficile da interpretare.

Un mezzo che vive etichettando le informazioni, cerca continuamente di etichettarle in modo:

 

 

 

 

 

 

a) da favorire la loro ricerca
b) da favorire la loro monetizzazione

google news advertising

 

Per questo motivo sempre più spesso vediamo apparire prima dei risultati organici di ricerca le ultime notizie di un evento o di una persona, diciamo di un "tag" particolarmente discusso negli ultimi giorni (ore?) e che rientra nei risultati di Google News.

Quando ci sarà la possibilità di fare keyword advertising su Google News, tutto diventerà ancora più dinamico per un search marketer, che sempre di più dovrà pensare in maniera olistica, e coordinare una campagna che integri una lista di keyword "ever green" ad una in tempo reale in modo da massimizzare costi e benefici di un investimento.

Non solo. Google tende sempre di più ad integrare nei risultati organici tempo reale e tempo differito.

Se provate a scrivere su google.com un termine con associato un anno, alla fine della pagina noterete l’inserimento della funzionalità <news archive results for "termine+anno">.

news archive google

Google ha integrato nei risultati organici un algoritmo che lavora sulle ricerche "taggate tempo differito".

Sembra sempre più evidente come Google stia investendo su algoritmi che integrino semantica, spazio e tempo.

Quello che da search marketer vedo di fronte in meno di 2 anni è la necessità di pianificare una keyword come "hotel roma" in una pagina web chiamata roma.google.com che presenta una mappa degli hotel, news su roma, video di totti; una pagina che potrò integrare con la mia home page personalizzata da cui lancerò applicazioni come telefonia voip, acquisti online, chat su community romane, commenti su blog romani e da cui scaricherò il mio profilo per continuare la navigazione sul mio telefonino o aggiornare il mio status su social network profilati.

Tutto facile, tutto integrato, tutto personalizzabile e tutto monetizzabile.

 

 

 

 

Martedì 9 Ottobre 2007

Web Video Analytics: Monitorare Le Statistiche Di Più Account Con Il Sistema Di Video Tracking Tubemogul

coach @ 19:47  

Tracciare le statistiche dei video online è fondamentale per chi decide di pianificare una campagna virale sui siti di video sharing. Un servizio semplice ed utile di video tracking è Tubemogul.

web video analytics

Tobemogul aggrega le statistiche video dai tuoi account sui maggiori siti di condivisione video online (YouTube, Metacafè, Yahoo, MySpace, Revver, AOL Video, DailyMotion, Brightcove) e trasforma i dati tracciati in semplici diagrammi che ti permettono di comprendere velocemente lo stato della tua campagna di viral video marketing.

tracking video

Hai a disposizione molte funzionalità di analisi, come il numero delle visualizzazioni dei singoli video, il numero totale, la percentuale sul totale, il numero di commenti ed il rating medio dei video.

video impressions

 

Ogni dato inoltre può essere esportato in un foglio di calcolo, inviato via mail ad un orario prestabilito o inserito direttamente in un sito o blog per promuovere ulteriormente la tua campagna.

statistiche web video

TubeMogul ti permette poi di uplodare i tuoi video sui siti supportati dal servizio in modo da velocizzare ulteriormente l’implementazione della tua campagna.

web video analytics

Chiunque desideri iniziare a tracciare le sue campagne video online, deve partire da questo strumento, che pur non essendo il massimo in termini di web analytics, è ottimo per la reportistica per clienti e collaboratori.

Il mio consiglio è di utilizzarlo per tracciare le attività di più publisher o di singoli video sullo stesso argomento. Come?

Compilate il range di keyword di riferimento per la vostra analisi, selezionate i vostri publisher, o i vostri video da monitorare ed iniziate a studiare quello che succede.

Imparate ad imparare. Cercate il vostro parametro di analisi e fate lavorare il cervello. Quello che otterrete non saranno solo i dati, ma un metodo, il vostro.

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì 8 Ottobre 2007

Pubblicità Video Online: Come Analizzare Una Campagna Di Video Advertising?

coach @ 21:23  
Keywords: none

Siamo alla ricerca di dati, di indicatori di performance, e di strumenti di analisi per poi pianificare al meglio. Chi come me si trova a dover pianificare un investimento online di un’azienda, guarda al video advertising come ad opportunità affascinante e nello stesso tempo colma di interrogativi.

Secondo il report "Video Advertising Online, Spending and Audience", pubblicato il 1° luglio 2007 da eMarketer, entro il 2011 almeno un decimo degli investimenti in web advertising sarà nel video advertising.

 

Ne sono convinto, ma quando sono io a dover decidere se è il caso o no di far avverare questa ipotesi, le cose si complicano, e per fortuna, perchè quando le cose si fanno complicate nascono sempre nuove idee.

 

Prima di proporre degli strumenti di analisi e degli indicatori di performance voglio partire da alcuni presupposti di questo report, che, come ogni presupposto non deve mai esser dato per scontato.

report pubblicità online

Il report dopo aver proposto quelli che sono i trend chiave, mostra dei dati precisi su:

- Chi Guarda i video

- Cosa Guarda

- Quanto Guarda e

- Quanto Spesso Guarda (il mercato è quello americano)

Quello che mi salta subito in mente è una domanda. Siamo davvero sicuri di poter ipotizzare dei target così precisi online? Forse stiamo applicando degli indicatori e degli strumenti offline ad un ambiente troppo diverso?

Il chi secondo me non è mai così visibile e per target io intendo sempre (almeno per ora) chi accede ad un sito online attraverso un campo semantico di parole chiave di riferimento, sia direttamente dai motori tradizionali od RSS che da altri siti. Più preciso è questo campo, più preciso è il target.

Posta questa premessa, come faccio ad analizzare una campagna di video advertising e quali sono gli indicatori di performance?

 

 

 

video advertising

Io utilizzo ConversionLab, uno strumento di Web Analytics che mi permette di tracciare ogni campagna che progetto. Basta creare la mia campagna, aggiungere un codice al video o a qualsiasi URL intendo tracciare, ed inserire quella che è la mia conversione.

In questo modo ho tutti i dati che mi interessano, gli accessi, il percorso di navigazione, le conversioni etc.

Ma una campagna di video advertising può essere analizzata con gli stessi termini di una pay per click? Secondo è riduttivo, dobbiamo verificare sia le performance a breve termine che quelle a lungo termine o almeno a medio termine.

Un elemento quindi che possiamo ipotizzare come indicatore di performance a medio-lungo termine è secondo me è l’incremento del:

- del numero di accessi al sito per il brand

- del numero di accessi diretti al sito

Una campagna video è in grado prima di tutto di valorizzare il brand. Monitoratelo prima e dopo ed avrete un primo (ma non unico) indicatore di performance. Nei prossimi articoli torneremo ancora su questi argomenti. Seguiteci.

 

 

 

 

Martedì 8 Novembre 2005

Video Blogger E TV: La Lezione Bonolis

coach @ 19:39  
Keywords: none

Ok, ho un attimo di pausa per una considerazione sul rapporto tra TV e Video Blogging, (leggetela quando il video-blogging sarà abbastanza sviluppato, oppure no leggetela ora, male non vi fa).

Quello che mi ha fatto pensare è stata la cacciata di Paolo Bonolis dal 90°minuto targato Mediaset. Mi sono detto, questa è una lezione per i futuri videoblogger.

Voi vi chiederete ma che c’entra Bonolis con i video blogger?
Tuffatevi subito nella mia risposta.

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Giovedì 3 Novembre 2005

Marketing Online: Dalla Libertà Di Espressione Alla Libertà Di Impressione

coach @ 14:40  
Keywords: none

Se sento un’altra volta il termine “libertà di espressione”, giuro, inizio a vomitare.
Sul Web, in Italia, puoi dire ciò che vuoi.

Quello che mi interessa invece è un altro termine, lo chiamerò “libertà di impressione”. E’ un concetto che ritengo fondamentale per chi scrive sul Web e per chi fa marketing online.

Partiamo da una premessa:

TUTTO QUELLO CHE SCRIVI E’ INTERPRETABILE

Nonostante tutti i tuoi sforzi per chiarire l’oggetto del tuo discorso, nonostante tutte le tue capacità di scrittura, puoi star certo che le tue pagine sono sempre interpretabili.

Il lettore sul Web ha un valore straordinario.
Perchè sono interpretabili le pagine?
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Mercoledì 2 Novembre 2005

Yahoo Google Te

coach @ 15:11  
Keywords: none

Aprite subito un’altra finestra , andate su Yahoo Search (http://it.search.yahoo.com/?fr=fp-tab-web-t-1/) e digitate “google”.

Ecco quello che vi apparirà:

Prova Yahoo! Search.. Se vi sembra una stupida ripicca nella guerra dei motori, datemi due minuti, leggete con calma e pensate a quello che state leggendo.

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Domenica 25 Settembre 2005

Prenavigazione, Tag e Teoria Dell’Attaccamento

coach @ 15:47  
Keywords: none

Ricercare un’informazione online.
Ho ascoltato e letto con interesse l’intervista fatta da Robin Good, il mio capo a MasterNewMedia a Tom Holt di LookAhed.

LookAhead è un motore di ricerca di Prenavigazione , una sorta di menu a tendina intelligente che indicizza i siti web dall’interno.
In pratica i Publisher inseriscono una lista di parole chiave intelligenti nel loro motore LookAhead.
LookAhead comincia a cercare termini simili e articoli rilevanti rispetto a quelle keyword e Keyphrase.
Poi crea una specie di ragnatela intelligente. Non appena chi viene nel sito va sul motore di ricerca e comincia a digitare una frase, LookAhead propone i suoi suggerimenti e gli articoli appropriati. Tu puoi decidere a quale keyphrase e a quale articolo o contenuto dare la priorità.

Interessante.

LookAhead autocompleta la tua ricerca, o forse è meglio dire indirizza la tua ricerca.
Un potere in più al Publisher, un mezzo per controllare il comportamento di navigazione dell’utente.
A prima vista mi è sembrato una bomba. Pensiamo ai siti Web pieni di contenuto che hanno accumulato talmente tante informazioni che è difficile capire quali siano quelle rilevanti per me. Oppure ai siti e-commerce e al potere di indirizzare l’utente verso quel tipo di prodotto.

Più ci pensavo più mi dicevo: questo è un servizio che vorrei per il mio sito Web.
Veramente Utile, ottimo davvero. Ma poi….

Ma poi mi sono mi sono fatto una domanda. Qual è il reale obiettivo di LookAhead?
La risposta:
Ordinare l’informazione di un sito e gestirne in maniera produttiva il sovraccarico.
Ma è possibile farlo?
Ci siamo dimenticati del fatto che una persona non appare dal niente in un sito Web,
Cosa ha fatto prima, dov’è stata.? Come i percorsi precedenti hanno determinato le sue domande future.?

Se c’è un paradigma totalmente sbagliato è quello di pensare il percorso di un visitatore in questo modo: interesse –> motore di ricerca –> scelta delle keyphrase –>link –> sito. Sembra evidente ma non lo è per niente.

Si basa sulla concezione sbagliata che una persona sappia sempre e con certezza ciò che sta cercando e che con assoluta certezza lo troverà usando il motore di ricerca.
Io sono dell’idea invece che il motore di ricerca sia solo ed esclusivamente una madre. Si, una madre. Anni fa rimasi affascinato da una teoria, la teoria dell’attaccamento di John Bowlby. E’ una teoria che cerca di spiegare le modalità di crescita di un bambino sano.

Solo se un bambino è stato amato e accolto dalla madre sarà in grado di staccarsi dalla madre e esplorare senza paura l’ambiente esterno. Se la madre si mostra fredda, oppure ha un comportamento ambiguo, oppure per paura non permette l’esplorazione del bambino, il bambino non sarà sicuro di sè e non sarà in grado di esplorare in maniera attiva il suo ambiente. Non sarà in grado di interagire con l’ambiente. Non sarà in grado di modificarlo..
Il bambino sano torna dalla madre solo dopo aver esplorato l’ambiente ed esplora l’ambiente se e solo se è sicuro della madre stessa.

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Domenica 11 Settembre 2005

Agenda Setting Online: Persuasione In Rete, Ruolo Dell’Audio-Video Ed Effetto Caronte

coach @ 7:58  
Keywords: none

L’Agenda setting è l’ipotesi secondo la quale la distribuzione data ai vari problemi da parte dei media influisce sulla rilevanza che il pubblico attribuisce ai problemi stessi.

In questo articolo proporrò un’ipotesi sul rapporto tra agenda setting sul Web, ruolo dell’audio e del video, e persuasione online.

Un elemento del processo persuasivo che mi ha sempre affascinato è il contesto.
Spesso quando si parla di persuasione, si pone sempre troppa attenzione sul ruolo del persuasore e su quello del persuaso limitando il valore del contesto.
E’ il contesto che crea le basi per la persuasione.

L’Agenda setting è una parte di questo contesto.

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Venerdì 9 Settembre 2005

Vendere Online: Copywriting e Persuasione a Basso Coinvolgimento

coach @ 19:12  
Keywords: none

Se vendere online è il vostro obiettivo, il persuasive copywriting è il vostro mezzo.

Ma conoscere parole e frasi potenzialmente persuasive non ha alcun valore senza un’opportuna conoscenza del destinatario di tali parole.

Il primo passo da fare è sapere come una persona elabora un tipo d’ informazione.

In questo articolo parlerò del rapporto che passa tra coinvolgimento personale e l’utilizzo di precise parole persuasive.

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