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Domenica 14 Ottobre 2007

Marketing Online Della Conversazione E Pianificazioni Pubblicitarie Su Internet: Ipotesi Per Una Nuova Concezione di Concessionaria Pubblicitaria

coach @ 9:46  

Intercettare i consumatori e presentare la propria offerta utilizzando le piattaforme media più performanti. Questo fino ad ora è stato un risultato che abbiamo ottenuto utilizzando concessionarie pubblicitarie.

Le concessionarie pubblicitarie ci semplificano il lavoro e con una buona pianificazione sono mezzi eccezionali.

Ma ora lo scenario sta mutando giorno dopo giorno e quello che fino ad ora era stato intercettare i consumatori e presentare l’offerta, ora diviene intercettare i consumatori nella loro ricerca di informazioni e presentare la propria offerta. Cambia tutto e con il tempo dovremmo pensare di aggiungere alla concessionaria pubblicitarie, di cui non potremmo fare mai a meno, un nuovo elemento.

aearch advertising conversazionale

Partiamo da alcuni dati interessanti:

Secondo il sondaggio Nielsen "Nielsen Online Global Consumer Study April 2007", la pubblicità viene considerata credibile e degna di fiducia dal 32% degli intervistati italiani.

Questo è già un dato interessante, ma andiamo ancora più avanti ed entriamo nel mondo della pubblicità sui motori di ricerca e dei banner sui siti. Rispetto a tutte le altre forme di pubblicità, quella sui motori e sui banner è considerata credibile e degna di fiducia rispettivamente solo dal 34% degli intervistati e dal 26%.

Guardiamo insieme questi dati degli intervistati:

 

 

In quale grado credi nelle seguenti forme di pubblicità?
Raccomandazione dai consumatori 78%
Giornali 63%
Opinioni dei consumatori postati online
61%
Siti del brand 60%
Televisione 56%
Magazine 56%
Radio 54%
Brand sponsorships 49%
Email a cui mi sono iscritto 49%
Pubblicità prima dei film 38%
Pubblicità sui motori di ricerca 34%
Banner Pubblicitari Online 26%
Annunci pubblicitari sul telefonino 18%

Ho sottolineato in grassetto gli elementi che mi hanno fatto riflettere e che dovrebbe far pensare chiunque lavori nel campo del search marketing e che è orientato a massimizzare gli investimenti dell’inserzionista online.

Spesso quando presentiamo un messaggio pubblicitario online, siamo abituati a pensare in termini di impressions e click. Non è sbagliato, funziona, ma perchè non fare un passo in avanti orientato verso la conversione e ragionare un pò di più sul mittente di questo messaggio pubblicitario?

L’utente crede fortemente nelle raccomandazioni dei consumatori, e nel ben 61% in quelle postate online. Quello che voglio dire è che quando hai davvero del budget a disposizione ed il tempo per una pianificazione profilata perchè spendere il 100% di un investimento nelle concessionarie pubblicitarie online?

Se punti a massimizzare l’investimento, perchè non declinare una piccola parte di quell’investimento in termini di tempo di conversazione all’interno di forum, community e network sociali che sono in grado di rendere il tuo messaggio più credibile e a volte di migliorarlo?

Non sto parlando di ghost writing, ma di vera conversazione. Un search marketer potrebbe davvero diventare un ambasciatore credibile di un’azienda o aiutare un’azienda a diventare ambasciatrice di se stessa.

Come?

- Creando un database di ambienti conversazionali profilati per il tuo mercato

- Filtrandoli per una classifica di parole chiave in grado di massimizzare il tuo investimento

- Monitorando la brand reputation del tuo marchio

- Tenendo contatti costanti con chi nell’ambiente conversazionale è in grado di influenzare il tuo messaggio

- Misurando i risultati delle tue azioni con sistemi di web analytics

Forse il mercato non è ancora pronto a questo tipo di azione pubblicitaria, in cui la concessionaria è il rapporto misurabile della conversazione tra un’azienda ed i suoi consumatori, ma sono sicuro che con il tempo, almeno una piccolissima parte di un budget lo potremo far investire così.

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