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Sabato 13 Ottobre 2007

Pay Per Action Google: Tra Brand Strategy E Programma Di Affiliazione: Opportunità E Dubbi Per Advertisers Ed Editori

8:15  
Keywords:

La pubblicità pay-per-action di Google è un modello di pubblicità online che consente agli inserzionisti di pagare agli editori solo le conversioni, cioè quelle azioni precise che un utente compie sul sito dell’inserzionista, come ad esempio l’acquisto di un pacchetto vacanze oppure una richiesta di informazioni.

pay per action google
Gli annunci che crei nella tua campagna adwords vengono visualizzati, una volta scelti, nei siti dei publisher della rete dei contenuti di Google. Prima di far partire la campagna pay per action di Google, devi inserire il codice di monitoraggio delle conversioni all’interno delle tue pagina di conferma di un’azione, verificarlo nella pagina Monitoraggio del tuo account adwords, e indicare quelle azioni, che una volte compiute dal navigatore, comportano il pagamento del publisher.

annunci pay per action

Puoi creare un annuncio di testo, un annuncio con link testuale oppure un annuncio illustrato, e perciò hai ampio spazio per la creatività. Una cosa fondamentale da sapere in qualità di consulente di keyword advertising, è che questi annunci non sono in concorrenza con gli annunci contestuali o con quelli targeting per sito, e perciò, se scelti, verranno visualizzati in altri insiemi di annunci all’interno dei siti publisher.

In qualità di editore, puoi trovare questi annunci da integrare nel tuo sito, nelle impostazioni adsense, sezione Referral.

referral adsense

Hai a disposizione categorie e sotto-categorie di prodotti, che vanno da computer ed elettronica, a foto e video, fino a viaggi.

La ricerca del prodotto giusto per il tuo sito può essere fatta tramite queste categorie oppure da un box di ricerca. Una volta selezionato il prodotto, puoi vedere gli insiemi di annunci da inserire, il rendimento del prodotto nella rete, ed i valori dei referral.

Le mie considerazioni

Il programma Pay Per Action in prospettiva è un programma di affiliazione potentissimo che condurrà sempre più inserzionisti a provarlo, perchè, a differenza dei programmi di affiliazione più famosi, non ha nè costi di implementazione, nè di gestione e per una tipica azienda italiana che è spinta a massimizzare il ROI del budget investito, questo programma è un manna dal cielo.

In qualità di pubblicitario online trovo questo strumento Adwords un’alternativa alla rete dei contenuti che spesso, per chi ha progettato una brand strategy, appare poco performante. Il mio consiglio è di utilizzarlo con un programma ottimo di Web analytics a supporto. Perchè?

Perchè inserendo il tuo id-link di monitoraggio nell’annuncio, sei in grado di conoscere tutti i siti affiliati che usano il tuo annuncio e di sapere le performance di ciascuno in termini di accessi e conversioni (Questi dati Google non te li dà). Io utilizzo ConversionLab, uno strumento a cui devo davvero molto (Grazie Alessio!, Grazie Nicola!).

Avere tutti questi dati a disposizione, una rete di inserzionisti immensa e nessun costo di gestione farebbe pensare di abbandonare tutti gli altri circuiti di affiliazione.

Purtroppo, attualmente, non è tutto oro quello che luccica. Il programma è in beta e ho notato nel mio caso alcuni problemi che hanno rallentato la distribuzione degli annunci nella rete degli inserzionisti, cosa piuttosto noiosa che non sono ancora riuscito a risolvere totalmente anche se devo ringraziare il supporto Google che ce la sta mettendo davvero tutta.

Da lato publisher, ho avuto pochi riscontri, ma attualmente poco positivi, perchè il programma non è comunicato da Dio, e molti publisher hanno paura di guadagnare da Adsense molto meno (cosa non vera perchè questo insieme di annunci si aggiunge agli altri, non li sostituisce), soprattutto dopo aver visto in molti casi un calo dei guadagni negli ultimi mesi.

Google, da quel punto di vista, dovrebbe iniziare a comunicare meglio e a rasserenare gli animi di chi lo ha portato al successo che ha ora. Ogni tanto ci vorrebbe un pò di gratitudine in più e un pò di banning in meno, perchè la colpa degli imbecilli che cliccano sui propri annunci non può essere fatta ricadere sulla maggioranza che crede nel proprio progetto editoriale.

Riassumendo, dal punto di vista dell’inserzionista, il programma Pay Per Action di Google rappresenta un’opportunità fantastica per fare brand, e a lungo termine conversioni. Dal punto di vista del publisher, il programma è una nuova opportunità che vi consiglio di sperimentare con giudizio in alcune sezioni del vostro sito.

Ad entrambi consiglio caldamente di leggere un articolo di Fabrizio Ventre su SEO Topic. Fabrizio oltre ad essere un SEO con i controcazzi, è un editor con le palle quadrate.

Per maggiori informazioni:

http://adwords.google.com/support/bin/answer.py?hl=it&answer=68140



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