Scrivere per il Web è molto differente dallo scrivere per una testata giornalistica.
Scrivere per il Web presuppone la conoscenza approfondita di molti aspetti, dall’usabilità, all’accessibilità, alla costruzione dei singoli paragrafi. Scrivere per il Web presuppone la conoscenza dei motori di ricerca e delle loro modalità di indicizzazione degli articoli.
Uno dei temi fondamentali del Search Engine Copywriting, lo studio delle tecniche di scrittura che permettono la migliore indicizzazione possibile di una pagina Web sui motori di ricerca, è la Keyword density.
Per keyword density si intende la percentuale delle keyword o Keyphrases utilizzate in una pagina web in relazione al numero totale delle parole.
Se utilizzi 6 keyword o keyphrases su 100 parole inserite in una pagina web, la tua keyword density sarà del 6 %.
Ma esiste un keyword density ideale?
Diciamo che varie ricerche attestano la keyword density ottimale oscillante tra il 6% e il 9%. Ma la tolleranza di ogni motore di ricerca prima di catalogare quella precisa pagina Web come Spam (perché intrisa eccessivamente di keyword e Keyphrases) varia.
L’abilità di un Search Engine Copywriter non sta nell’ottenere la giusta keyword density ma nel saper programmare ed inserire le keyword nei posti giusti.
Quando si scrive per il Web dobbiamo dividere la creazione dell’articolo in due fasi:
- Progettazione
- Scrittura
Ci sono modi differenti di scrivere per il web. Questo, ad esempio, è il mio:
- Individuo le keyword giuste per il mio articolo.
- Scrivo l’articolo senza pensare alle keyword. Questo mi permette di scrivere senza l’assillo delle keyword.
- Inserisco le keyword che ho scelto all’interno dei paragrafi dell’articolo.
- Costruisco il titolo dell’articolo.
Non basta stabilire le keyword (un lavoro che vi deve occupare molto tempo) ma è necessario inserirle nei punti giusti.
Quali sono questi punti?
- Il titolo dell’articolo prima di tutto. La mia esperienza personale mi dice che 2 è il numero perfetto delle Keyword da inserire all’interno dell’articolo.
- Il link della pagina web. Inserite come titolo della pagina almeno una parte del titolo dell’articolo.
- L’alt dell’immagine. Il titolo dell’immagine è spesso sottovalutato, ma ricordate che non sono pochi quelli che leggono un articolo a partire dalla scoperta di un’immagine scoperta da un motore di ricerca per immagini.
- I link che puntano ad altre pagine web, interne o esterne al vostro sito. Non dovete abusarne ma può essere una tecnica utile sia per i motori che per il navigatore che percepisce immediatamente un argomento di possibile interesse.
- I sottotitoli delle Categorie. Ricordate che se utilizzate delle categorie in cui confluiranno gli articoli è sempre meglio inserire sotto il nome della categoria, un piccolo paragrafo di spiegazione, Nel paragrafo dovete saper inserire keyword e keyphrases in relazione a tale categoria.

Esempio di keyword nel paragrafo di spiegazione delle categorie - Nei metatag. Sebbene il valor intrinseco dei metatag sia diminuito, non dovete lasciare niente al caso ed avete il dovere di inserire le vostre keyword anche lì.
- Per quanto riguarda il contenuto dell’articolo: inserite le keyword nella prima frase, dispertele in paragrafi diversi e ed inseritele nell’ultima frase.
- Grassettate le keyword. Non è chiaro se i motori di ricerca premino tale formattazione, ma sicuramente aiutate la percezione della pagina da parte del vostro lettore.
In molti usano strumenti automatici gratuiti per verificare la keyword density. Io non li ho mai utilizzati. Preferisco adottare una serie di regole che ho maturato e continuo a maturare nel tempo.
La prima regola e la più importante è questa:
Non esiste Keyword density senza un contenuto ricco e rilevante e il dovere primario di chi si occupa di search engine copywriting è innanzitutto scrivere.
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