Registrati! | Login | Home | Privacy
Categorie in Crescita
Programmi Gratis, Software Web 2.0, Ultimi Modelli Cellulari ed Offerte Franchising - Feed RSS 2.0
 

mercoledì 25 maggio 2005

Search Engine Marketing: Psicologia Della Ricerca Attraverso I Motori

Inserito alle: 21:32:51  
Archiviato in: Psicologia della Navigazione Web

Partirò da alcuni dati espressi dal rapporto della PeW Internet & American Life Project intitolato Search Engine Users sul comportamento degli utenti che utilizzano i motori di ricerca.

Il rapporto afferma che il 92% di coloro che utilizzano i motori di ricerca hanno fiducia nelle loro abilità di ricerca e il 68% degli utenti sono sicuri che le fonti di informazioni siano prive di errori.

Gli uomini hanno più fiducia nelle loro capacità di ricerca rispetto alle donne ed utilizzano i motori di ricerca più spesso, l’88% rispetto al 79% delle donne , più volte ( il 40% contro il 27% ), e più volte un singolo motore di ricerca( 47% contro il 40%.).

L’89% degli utenti al di sotto dei 30 anni usa i motori di ricerca contro l’85% di coloro che hanno tra i 30 e i 49 anni, il 79% di coloro che coloro che hanno tra i 50 e i 64 anni e il 67% degli over 65.

La fiducia nelle proprie abilità di ricerca passa dal 97% degli utenti al di sotto dei 30 anni, al 93% tra i 30 e i 49, l’83% tra i 50 e i 64 e il 79% degli over 65.

I comportamenti alternativi di ricerca non basati sui motori sono invece: passare dai favoriti, da portali specializzati, usare l’url che qualcuno ha raccomandato o seguire un link.

Invece che cosa non si cerca online.?

Gli intervistati spesso rispondono di:

  • Non ricercare gli articoli scentifici perché necessitano una sottoscrizione a pagamento. Preferiscono passare da una biblioteca.
  • Non ricercare quelle che sono le informazioni sui servizi a livello locale. Preferiscono, una volta trovato l’indirizzo o il numero di telefono, parlare direttamente al telefono o recarsi di persona.

Cerchiamo ora di analizzare questi dati.

Il primo dato importante è che la maggior parte degli utenti che utilizza i motori ha fiducia nelle sue abilità di ricerca. Questa fiducia viene manifestata soprattutto dagli uomini che utilizzano più spesso un solo motore di ricerca.

Che cosa può significare?
Ottenere dal motore di ricerca il risultato che ci si prefiggeva e ottenerlo più di una volta ‘rinforza’ la percezione positiva che si ha di un determinato motore. Se a questa percezione di successo si aggiunge:

  • La predisposizione di genere maschile a non verificare la ricerca su altri motori e
  • La predispozione percettiva comune a verificare solo i primi risultati dei motori, si ottiene che:
  1. La maggior parte degli uomini tenderà a ricercare solo i primi risultati di un solo motore.
  2. Il primo motore conosciuto sarà spesso per gli uomini il motore su cui faranno più affidamento. La forza di Google non sta solo nella sua evidente capacità di ricerca ma nel suo essere così famoso da essere spesso il primo motore conosciuto dal navigatore.
  3. Nel caso di un sito il cui target è prettamente maschile e che non rientra tra i primi risultati nei motori, sarà necessario configurare una strategia che sappia collegare i comportamenti alternativi del navigatore come passare dai favoriti, dai portali specializzati o usare l’url che qualcuno ha raccomandato, alla sua predisposizione a passare da un solo motore. Sarà necessario cioè ottenere una visibilità all’interno degli spazi Web primi in classifica. Come? Ad esempio scrivendo degli articoli per quei siti oppure acquistando direttamente dei link.

Un altro elemento a cui pensare è il rapporto che si instaura tra mancanza di fiducia nelle proprie capacità di ricerca e l’approfondimento stesso della ricerca. Chi ha meno fiducia nella sua capacità di ricerca tenderà a non accontentarsi dei primi link, ma approfondirà la ricerca per ottenere una maggiore consapevolezza e quindi fiducia. Questo significa che a parità di competenze di ricerca la donne e le persone anziane tendono automaticamente ad approndire di più.
Per questo motivo possono passare:

  • Da più motori e da più link e
  • Cercare spesso, per una minore fiducia nelle proprie capacità personali, degli spazi condivisi come portali specializzati o a farsi consigliare dei link in modo poi di annoverarli tra i preferiti.

La ricerca “Search Engine Users”, affermava poi la tendenza degli utenti giovani ed esperti a ricercare su più motori.
Questa predisposizione nasce dal bisogno di approfondire e non dalla mancanza di fiducia. Infatti gli stessi utenti sono coloro che hanno una maggiore fiducia nelle proprie capacità di ricerca.
Questo può significare che in un prossimo futuro, quando la fetta di utenti esperti aumenterà, aumenteranno di conseguenza le ricerche su più motori.

Un altro elemento che deve far riflettere è la tendenza a non approfondire su Internet le questioni locali. E come se Internet fosse percepito come un elemento di comunicazione a lunga distanza. Questo deve far riflettere. Proporre ad esempio uno spazio web completo di molte funzionalità ad un target di persone locali potrebbe rivelarsi, almeno per ora, totalmente inutile.

Naturalmente non si può generalizzare e trarre delle conclusioni affrettate sulla base dei risultati di questa ricerca, ma sicuramente dobbiamo leggerla con cura ed ipotizzare degli scenari futuri.

Tutti i diritti riservati. Riproduzione consentita solo se parziale e con link all'originale.